Un bilancio a 70 anni dall'avvio delle relazioni diplomatiche tra URSS e Repubblica Popolare Cinese
15 Luglio 2019 - Internazionale - Cina
di D.G. Novikov, vice presidente del Comitato Centrale del Partito Comunista della Federazione Russa
da kprf.ru
Traduzione dal russo di Mauro Gemma
Il vicepresidente del Comitato centrale del Partito Comunista della Federazione
Russa Dmitrij Novikov ha preso parte alla conferenza internazionale dedicata al
70° anniversario dell'avvio delle relazioni diplomatiche tra l'Unione Sovietica
e la Cina, che ha riunito a Pechino eminenti scienziati, diplomatici e politici
della RPC e della Russia.
Questo è l'anno giubilare della cooperazione russo-cinese.
Esattamente 70 anni fa, i nostri paesi stabilivano relazioni diplomatiche.
Avvenne il 2 ottobre 1949, il giorno dopo la solenne proclamazione della
Repubblica Popolare Cinese. Così, l'Unione Sovietica divenne il primo stato al
mondo a riconoscere la RPC. In seguito, Mosca e Pechino firmarono il Trattato
di amicizia, unione e assistenza reciproca, che segnò l'inizio di un periodo di
stretta e fruttuosa cooperazione tra i due stati socialisti.
Oggi le relazioni tra i nostri paesi sono una priorità sia per la politica
estera russa che per la diplomazia cinese. Inoltre, il continuo riavvicinamento
tra Mosca e Pechino sta diventando un fattore importante nel sistema delle
relazioni internazionali. Le due potenze hanno puntato alla formazione di un
ordine globale politico ed economico fondamentalmente nuovo, e il suo
"rodaggio" è stato portato a termine con successo nell'ambito della
Organizzazione della Cooperazione di Shanghai e dei BRICS e di altri organismi
di cooperazione multilaterale.
In questo contesto, un importante evento, dedicato al 70 ° anniversario delle
relazioni diplomatiche russo-cinesi, è rappresentato dalla Conferenza
scientifica e pratica internazionale "Cina e Russia: partnership
strategica nella nuova era" tenutasi a Pechino. È stato organizzato
dall'Università dell'Accademia Cinese delle Scienze Sociali. Eminenti
scienziati, esperti, personalità politiche e pubbliche dei due paesi hanno
discusso le questioni più urgenti delle relazioni interstatali.
In apertura della conferenza è intervenuto il Vice Presidente del Comitato
Centrale del PCFR, D.G. Novikov. Ringraziando gli organizzatori per l'invito,
egli a nome del Presidente del Comitato Centrale del Partito Comunista della
Federazione Russa G.A. Zyuganov ha augurato ai partecipanti un fruttuoso lavoro
e ha espresso la convinzione che i risultati della discussione sull'argomento
all'ordine del giorno contribuiranno al riavvicinamento delle comunità
scientifiche e degli esperti dei due stati.
Durante la conferenza sono stati discussi diversi argomenti, ognuno dei quali
riguarda un aspetto specifico della cooperazione russo-cinese:
"Retrospettiva storica: il 70 ° anniversario delle relazioni
russo-cinesi"; "Un nuovo punto di partenza delle relazioni
russo-cinesi nella partnership globale e di una cooperazione strategica nella
Nuova Era"; "Cooperazione commerciale russo-cinese: problemi e
soluzioni sulla strada della cooperazione reciprocamente vantaggiosa";
"Cooperazione tra Cina e Russia nel campo umanitario".
D.G. Novikov ha presentato il suo rapporto nel corso della prima sessione.
Rilevando che le relazioni tra la Russia e la Cina si sono sviluppate nel corso
di diversi secoli, il vicepresidente del Comitato Centrale del Partito
Comunista della Federazione Russa ha sottolineato come la Grande Rivoluzione
Socialista di Ottobre abbia dato impulso al riavvicinamento delle due nazioni.
Nella vittoria del proletariato russo, i lavoratori della Cina scorsero la
speranza della propria liberazione dalle catene dell'arretratezza,
dell'oppressione e della dominazione straniera. Il popolo sovietico estese la
mano della fratellanza e della cooperazione al grande vicino, aiutò a far
fronte alle prove più difficili, sostenne attivamente l'istituzione della
Repubblica Popolare Cinese.
Novikov ha riconosciuto che nei successivi 70 anni nei rapporti tra i due paesi
non sono mancati certo i problemi. Ma i nostri popoli hanno trovato in se
stessi la saggezza di mettere da parte tutti i fraintendimenti e raggiungere il
livello del partenariato strategico. Nella situazione attuale, in una complessa
situazione internazionale, ciò è particolarmente importante. La globalizzazione
capitalista non ha reso il mondo più uguale o più pacifico. La ricchezza
mondiale è sempre più concentrata nelle mani di una manciata di proprietari di
grandi corporazioni e imperi finanziari, mentre miliardi di abitanti del mondo
soffrono per la fame, la povertà e le malattie. Per consolidare la sua
posizione, il capitale scatena guerre, ispira rivoluzioni colorate e cerca di
soggiogare i popoli della terra.
In queste condizioni, come ha notato da D.G. Novikov, la Cina ha ottenuto
enormi successi. Ha conquistato le prime posizioni nel campo dell'economia,
della scienza e della sfera sociale, avendo sottratto alla povertà oltre 700
milioni di persone in 40 anni. I progetti proposti da Pechino della “One Belt,
One Road” e della “Comunità di un unico destino dell'Umanità” aprono la porta
allo sviluppo e alla prosperità per tutto il mondo. Il sostegno della Russia a
queste iniziative della RPC contribuirà ad avanzare di pari passo, a garantire
progressi nello sviluppo di entrambi i paesi e a resistere con successo agli
attacchi ostili dell'imperialismo occidentale.
Novikov ha sottolineato che è estremamente importante intensificare la
cooperazione nell'ambito della Organizzazione della Cooperazione di Shanghai,
dei BRICS, nonché attraverso l'associazione dell'Unione Economica Eurasiatica
al progetto della Via della Seta. Approfondendo l'interazione strategica, Mosca
e Pechino saranno in grado di formare un nuovo polo globale al servizio degli
interessi dei popoli dei due paesi e del mondo intero.
Nel corso della conferenza si è svolto un confronto veramente profondo,
concreto e molto sincero sia sui risultati che sui compiti da risolvere per
dare alle relazioni bilaterali una nuova dinamica. È stato notato in
particolare che lo sviluppo del dialogo politico e della cooperazione economica
richiede l'interazione attiva della comunità di esperti della Cina e della
Russia.
( da www.marx21.it )